Per la Giornata di conoscenza della resistenza del popolo curdo CONCERTO di CESARE BASILE & CAMINANTI Live in “Cummeddia-Tour ’20”

Lunedì 24 febbraio 2020, ore 21, IN ESCLUSIVA TOSCANA al Teatro Delatre di Seravezza (Lu) 

SARA ARDIZZONI – chitarre elettriche
VERA DI LECCE – synth, percussioni, voce
ALICE FERRARA – synth, percussioni, voce
MASSIMO FERRAROTTO – percussioni
CESARE BASILE – voce, chitarra

Siamo di fronte a uno dei più importanti e meno celebrati cantautori italiani dei nostri anni, indipendentemente dal fatto di cantare in dialetto catanese. Una seconda riflessione è quanto nella musica di Basile sia stretto il legame con la musica tuareg del Nord Africa (Tinariwen o Bombino, solo per citarne i due più noti), ascoltata da anni con entusiasmo come fosse qualcosa di esotico, quando invece Basile sembra dirci che – in particolare per il Sud dell’Europa – il legame con quella cultura è molto più stretto di quanto riusciamo a percepire, certamente più forte della pseudocultura di quella gran parte dell’Occidente schiava delle leggi del mercato. La nostra cultura viene da lì anche se l’abbiamo dimenticato e la tragica attualità non fa altro che confermare questa ipotesi.

tutta la musica di Basile, tra blues scarni, folk apocalittici, atmosfere desertiche e cori femminili richiama le paure vere (non quelle false e demagogiche) del presente, come ad esempio “Mala La Terra”, che ci avvisa del ritorno del nazionalismo primo vero presagio di sventura (“Mala la terra che è patria”). “L’arvulu rossu”, con un ritmo ossessivo di due soli accordi di chitarra, parla della storia degli omosessuali nella Sicilia fascista, esiliati al confine nelle isole Tremiti. Ispirato a una storia vera (raccontata in “La città e l’isola” di Gianfranco Goretti e Tommaso Giratorio), descrive i maltrattamenti e i pestaggi del protagonista da parte della polizia del questore Molina, convinto della patologia degli omosessuali e intento a difendere la “masculanza” del popolo siciliano. Storia straziante, figlia della barbara mentalità fascista, dove chi veniva giudicato immorale doveva essere abbandonato a se stesso lontano dalla “italica virtù” (“Oltre il mare c’è la virtù”, ironizza il protagonista guardando il mare dalla costa).

UNA GIORNATA PER CONOSCERE E STARE VICINO A “ORSO” E ALLA RESISTENZA DEL POPOLO CURDO

L’ANPI “Gino Lombardi” – Versilia organizza in collaborazione con CGIL Lucca-Versilia, ARCI Lucca-Versilia, Coordinamento Toscana per il Kurdistan, Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia, Legambiente Massa-Montignoso, ANPI Montignoso, per Lunedì 24 Febbraio dalle ore 18 al Teatro Delatre di Seravezza, una giornata per conoscere la resistenza del popolo curdo e di raccolta fondi per la Mezzaluna Rossa Kurdistan

LO SPORT IN ITALIA TRA TOTALITARISMO E LIBERTA’

In occasione delle ricorrenze della Giornata della Memoria martedì 28 gennaio 2020 alle ore 17,30 presso il Circolo ARCI “Porta a Lucca” di Pietrasanta, la sezione ANPI “Gino Lombardi” organizza  un incontro pubblico sulla discriminazione razziale nello sport ai tempi del totalitarismo ma anche sulle storie di atleti e sportivi che non chinarono il capo di fronte al regime.

Sarà presente come relatore  il prof. Luciano Luciani dell’ISREC di Lucca.

15 dic. 2019, l’ANPI a 50 anni dalla morte di Giuseppe Pinelli

DOMENICA 15 DICEMBRE 2019, l’ANPI “Gino Lombardi”-Versilia sarà presente al Cimitero di Turigliano a Carrara, di fronte alla tomba di Giuseppe Pinelli, per la deposizione di un omaggio floreale.
L’ANPI “Gino Lombardi” invita tutta la popolazione alla cerimonia che si svolgerà alle ore 10.30.

6 agosto 2019: l’ANPI “Gino Lombardi” di Pietrasanta e “L’Elefante nel negozio dei cristalli” organizzano LA 3a LIBERA CAMMINATA “Bella Ciao sulla Linea Gotica 2019” Incontro sui sentieri della Resistenza all’occupazione nazista, con guide raccomandate; un’occasione per stare insieme a giovani tedeschi e italiani nel ricordare e nel far crescere anticorpi contro i nuovi fascismi e i nuovi nazismi, razzismi e sovranismi.