I padri costituenti versiliesi: Armando Angelini

Armando Angelini

Valentina Guglielmi (ANPI Versilia “Gino Lombardi”) legge un testo del prof. Giovanni Cipollini (presidente ANPI Versilia “Gino Lombardi”) dedicato ad Armando Angelini, seravezzino nato il 31 dicembre 1891. E’ tra i fondatori del partito popolare e delle leghe bianche. Eletto alla Camera nel maggio 1921, subisce numerose violenze da parte dei fascisti. Dopo il 25 luglio del 1943 è tra i fondatori della democrazia cristiana e dopo la Liberazione viene eletto alla Costituente. Fonte: ISREC Lucca

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I padri costituenti versiliesi: Leonetto Amadei

Leonetto Amadei

Il Presidente dell’ISREC Lucca, Stefano Bucciarelli, parla di Leonetto Amadei, seravezzino, che negli anni Trenta lavora come avvocato tirocinante presso lo studio di Luigi Salvatori, comunista e reduce dal confino fascista. Arruolato come capitano di artiglieria, Amadei nel 1943 è destinato a Lero. Dopo l’8 settembre si oppone con i suoi soldati alla resa ai tedeschi: viene catturato e deportato. Aderisce poi al PSI e viene eletto alla Costituente. Fonte: ISREC Lucca

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Onorificenza tedesca per Enio Mancini ed Enrico Pieri

Enrico Pieri Enio Mancini

Il presidente federale Frank-Walter Steinmeier ha conferito ad Enrico Pieri ed Enio Mancini, superstiti dell’eccidio di Sant’Anna e pilastri della memoria locale, l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica federale di Germania per le “particolari benemerenze acquisite verso la Germania”. Complimenti agli amici Enrico ed Enio per il loro instancabile contributo nel mantenere viva la memoria e la fratellanza tra i popoli.

Lettera ad un amico

Campo papaveri

Ciao Paolo, ti ricordi il lavoro fatto per organizzare il viaggio della Memoria, in occasione del 75° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Mauthausen? Tutto iniziò nell’ottobre 2019 con la richiesta del patrocinio all’ANED e l’invio degli inviti alle varie amministrazioni comunali della Versilia affinché alcuni studenti, delle scuole superiori o medie del territorio, potessero partecipare all’iniziativa. Dopo qualche tempo, iniziarono gli incontri per organizzare il tutto – io, te e l’agenzia di viaggio – e i primi contatti diretti con le amministrazioni per “sondare” un po’ che aria tirava. Tutto filava liscio, anche quest’anno eravamo riusciti ad organizzare un bel viaggio, proprio come faceva tuo padre Moreno. Una bella soddisfazione essere riusciti a far sì che una trentina di studenti potessero vedere quei luoghi dove migliaia e migliaia di persone furono torturate, usate come cavie per esperimenti o uccise nelle camere a gas e poi bruciate nei forni crematori da quei miserabili nazisti. A febbraio, al termine della nostra riunione definimmo gli ultimi dettagli e l’entusiasmo ti faceva anche dire che pur di essere presente la mattina dell’8 maggio avresti fatto anche le punture per alleviare quel dolore al ginocchio che, ultimamente, ti faceva penare. Eccoci, oggi giovedì 7 maggio, siamo alla vigilia di quel giorno. Stasera andrò a letto presto e domattina alle 5 ci troveremo al terminal bus di Pietrasanta, sempre sorridenti e con un po’ di voglia di scherzare per portare su quel pullman un aria familiare. Ma Caro Amico, tutto questo però è e resterà solo un sogno. Un virus tremendo ha fatto sì che tutto ciò non avvenisse. L’Italia, l’Europa e altre nazioni nel mondo si sono bloccate a causa di questo maledetto Covid-19. Siamo rimasti chiusi in casa, tutte le attività bloccate, manifestazioni cancellate e purtroppo, ancor più grave, migliaia e migliaia di persone hanno perso la vita e TU sei una di quelle. Quel giorno a tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerti e di aver ricevuto in cambio la tua amicizia è crollato il mondo addosso. Non ci volevamo credere e sinceramente, ancora oggi, è difficile accettare quella realtà. Ciao, sono felice di averti conosciuto e ti ringrazio dell’amicizia che mi hai dato.

PS: Questo pensiero alla vigilia di un viaggio per te, per noi, importante e sentito in cui tu, per ricordare anche la figura di tuo padre, avresti, come al solito, guidato gli studenti a visitare quei luoghi di sterminio e domenica saresti stato insieme a loro alla manifestazione di Mauthausen.

Marco Maggi

Festeggiando il 25 Aprile senza un amico

Paolo Costa

Tra pochi giorni, il 29 per l’esattezza, ricorrerà un mese dalla scomparsa del caro amico e membro del nostro consiglio direttivo Paolo Costa.

Il clima di festa per il 25 Aprile, seppur già mitigato dalla difficile situazione che stiamo vivendo a livello sanitario, sociale ed economico, risulta per noi ancora più doloroso per la recente scomparsa del caro Paolo. Tra qualche giorno, il 29 per l’esattezza, ricorrerà un mese dalla morte.

Depositario della forte tradizione antifascista del padre, Moreno Costa, lui non mancava mai alle cerimonie istituzionali di ricordo e deposizione della corona al monumento ai caduti o a Sant’Anna di Stazzema.

La sezione, pur celebrando il 75° anniversario della Liberazione, ricorda in quest’occasione anche la scomparsa di Paolo e rinnova quindi la propria vicinanza alla famiglia in particolare alla moglie Morena.

Ciao Paolo

Le vie della Libertà

Tre Soldi radio documentari

Storie di formazioni partigiane sulla Linea Gotica

di Carla Fioravanti

Dalla trasmissione Tre Soldi – Le vie della Libertà, il racconto della Resistenza partigiana in Versilia dalla voce dello storico Presidente dell’ANPI sez. “Gino Lombardi” Versilia, il Partigiano MORENO COSTA, e del nostro attuale Presidente GIOVANNI CIPOLLINI, che ci fa un ritratto di Gino Lombardi.

E’ possibile ascoltare cliccando sul seguente link:

https://www.raiplayradio.it/audio/2018/04/TRE-SOLDI—LE-VIE-DELLA-LIBERTA—P04-c8fc47e5-e67c-45b8-8c75-fd4ae5ed05e6.html?fbclid=IwAR2j7wCGqFyysnn0oc3LvsgHDjwDgDPaX_J9RlzEUDtpQJn2de1ivP7Pcmw

25 Aprile 2020: distanti ma uniti!

25 Aprile

Quest’anno, come tutti sapete, per la prima volta dalla fine della guerra non sarà possibile festeggiare tutti assieme fisicamente l’anniversario della Liberazione. Questo anniversario per noi antifascisti così importante, come se fosse il nostro Natale laico. Perché da quel giorno è nata l’Italia libera, l’Italia democratica e l’Italia antifascista. Un’Italia nuova che ha saputo esprimere attraverso la Costituzione la sua libertà. Ecco perché il 25 Aprile è tanto odiato e vilipeso da una parte della stampa e dell’opinione pubblica e puntualmente suscita polemiche.

Per questo motivo riteniamo sia ancora più importante festeggiarlo quest’anno, nonostante la lontananza fisica dei nostri corpi ma non certo quella dei nostri cuori antifascisti. Raccogliamo l’appello dell’ANPI Nazionale a ricordare il 25 Aprile dai nostri balconi, dalle nostre case, cantiamo tutti insieme Bella Ciao e sventoliamo il tricolore. Saremo in tanti e ci sentiremo ancora più uniti.

Le celebrazioni classiche e le iniziative ad esse collegate (ad esempio il ricordo dell’anniversario della morte di Gino Lombardi) sono rimandate a data da destinarsi, probabilmente a settembre. La nostra sezione ha deciso di omaggiare il 25 Aprile e di stare vicino a voi tramite la pagina Facebook e il sito, pubblicando le storie dei partigiani che hanno partecipato alla Liberazione, canzoni, fotografie ed estratti di pubblicazioni edite a cura del nostro Presidente prof. Giovanni Cipollini.

Abbracciamo tutti voi antifascisti e vi auguriamo un buon 25 Aprile!

Viva la Resistenza!

In ricordo di Luis Sepulveda

Luis Sepulveda cave di marmo Moreno Costa

In omaggio alla scomparsa di Luis Sepúlveda, la sezione “Gino Lombardi” ricorda la partecipazione dello scrittore cileno alla rappresentazione teatrale di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” che venne messa in scena dalla scuola elementare del Pollino presso il teatro comunale di Pietrasanta, nonché il conferimento della Cittadinanza Poetica di Pietrasanta nel 1998. Durante una delle sue permanenze a Pietrasanta, Sepúlveda chiese di poter visitare le cave di marmo come ispirazione per un suo futuro racconto, e vi venne accompagnato tra gli altri anche dal nostro storico Presidente Moreno Costa e dall’attuale Presidente Giovanni Cipollini. In quell’occasione, Moreno Costa conferì a Luis Sepúlveda la medaglia del 50° anniversario della Liberazione per i suoi meriti a fianco di Salvador Allende e nelle Brigate Internazionali Simón Bolívar.(nella foto, di spalle, Moreno Costa)

11 Aprile 1920 – 11 Aprile 2020. Cento anni dalla nascita di Giuseppe Antonini

Giuseppe Antonini "Andrea"

Domani, 11 Aprile 2020, Giuseppe Antonini avrebbe compiuto cento anni. Comandante partigiano delle “Brigate Garibaldi” nella zona di Massa-Carrara col nome di battaglia “Andrea” e storico Presidente dell’ANPI della Versilia, oltre che membro del consiglio Regionale e Nazionale dell’ANPI.

Antonini, originario di S.Giuliano (PI), si trasferisce giovanissimo a Viareggio con la famiglia, dove frequenta le scuole, prima di entrare come operaio alla “Piaggio” di Pontedera, esperienza formativa che gli permetterà di conoscere le problematiche del mondo del lavoro ed avvicinarsi alla classe operaia.

Fin dal 1937 antifascista nel movimento clandestino viareggino, insieme a Breschi, Raggiunti, Di Giorgio, Ciuffreda, Giusti, Jacomelli ed altri giovani viareggini del liceo classico “ G. Carducci”.

Dopo il 25 luglio 1943 entra far parte del Comitato militare della Resistenza nella provincia di Lucca ma a seguito della disfatta di “Forno” e alla morte di Marcello Garosi, il comandante Tito, Antonini fonda insieme a Tristano Zekanowsky “Ciacco” la brigata “Ugo Muccini” di cui sarà prima commissario politico e poi comandante sulle Apuane durante la storica battaglia del Monte “Sagro” del 24 agosto 1944.

Nel dopoguerra parteciperà attivamente alla ricostruzione e alla vita politica della nostra città, tramandando ai giovani, nelle tante sofferte stagioni della neonata democrazia, gli ideali della Resistenza e i valori della Costituzione.

Antonini, apparteneva a quella generazione che conferì all’impegno in prima persona un significato speciale: un valore civile, politico e morale, quasi sacro.

La sezione piange la scomparsa di Paolo Costa

Campo papaveri

Tutta la sezione ANPI “Gino Lombardi” si unisce al dolore della famiglia e piange la scomparsa del carissimo Paolo Costa, membro del consiglio direttivo e figlio di Moreno Costa, partigiano e storico presidente della nostra sezione. Paolo si trovava ricoverato a Pisa in seguito alla positività al coronavirus.

Con il cuore gonfio di dolore piangiamo la morte di un caro amico, prima che di un socio. Paolo aveva infatti raccolto l’eredità del babbo, si dedicava con passione a tutte le attività associative e senza saltare una riunione del consiglio. In particolare, grazie al suo impegno é stato possibile realizzare il monumento in ricordo degli sminatori che si trova a Ripa. Solamente un mese fa abbiamo passato una bellissima serata tutti insieme in occasione dell’iniziativa sul Kurdistan. Ridevamo. Sembra passato un secolo.

Non potendo salutare Paolo in questo momento, organizzeremo una cerimonia pubblica quando tutto questo sarà finito. Continueremo a lottare in nome dell’antifascismo come ci ha insegnato il tuo babbo. Bella ciao Paolo!