A FORTE DEI MARMI SI PRESENTA IL LIBRO “INEDITA RESISTENZA”, CON UN SAGGIO SU CORRADO BUSELLI

Inedita Resistenza invito 16.10

Presentazione sabato 16 ottobre, alle ore 17, al Bagno “Alle Boe” a Forte dei Marmi del volume “Inedita Resistenza” promosso dall’Anpi, sezione “Gino Lombardi” Versilia (Editrice l’Ancora di Viareggio) curato da Giuliano Rebechi, con contributi di Giovanni Cipollini, Raffaella Cortese de Bosis e Simone Tonini. Centoquaranta pagine di testimonianze e di documenti fino a oggi sconosciuti sull’antifascismo e sulla lotta di Liberazione in Versilia. Tra queste un saggio di Tonini sulla figura del partigiano Corrado Buselli, uno dei protagonisti della Resistenza versiliese al nazi-fascismo, corredato da foto mai pubblicate.

In caso di maltempo la presentazione avverrà nella sala della Società di Mutuo Soccorso, in via Montauti, 6 al Forte. Ingresso con carta verde.

“Questo terzo incontro di presentazione del volume “Inedita Resistenza”, preceduto da due altre analoghe iniziative a Pietrasanta e a Seravezza, molto partecipate – ha detto Giovanni Cipollini, presidente della Sezione ‘G. Lombardi’ dell’Anpi –  sarà occasione per soffermarci sulla figura e l’impegno di Corrado Buselli e sulla situazione in cui la Resistenza si trovò a operare a Forte dei Marmi. La pubblicazione contiene documenti e testimonianze provenienti dall’Archivio Centrale dello Stato e dall’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito ma anche da ‘ricordi di famiglia’ messi a disposizione dai proprietari. Documenti che permettono di approfondire vicende significative, ma pure di conoscere storie di persone comuni, testimoni e protagonisti di quel drammatico periodo della storia dell’Italia”.

“La scelta compiuta degli inediti – ha detto il curatore Giuliano Rebechi – non ha la pretesa della completezza e della organicità ma vuole comunque essere un contributo importante alla conservazione e alla valorizzazione della memoria. L’auspicio è che questo volume o altri che potranno seguire non facciano solo bella mostra di sé negli scaffali delle nostre librerie ma siano letti e studiati dai giovai ai quali per primi è destinato il prezioso patrimonio della memoria”.